Abba Pachomius, at the Origins of Community Life
32st International Ecumenical Conference on Orthodox Spirituality
ABBA PACHOMIUS, AT THE ORIGINS OF COMMUNITY LIFE
XXXII Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa
ABBA PACOMIO, ALLE ORIGINI DELLA VITA COMUNE
Monastery of Bose, Italy, 8-11 September 2026
in collaboration with the Orthodox Churches
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Come ogni anno da ormai oltre trent’anni... siamo lieti di annunciare che dal 2 al 5 settembre 2026 organizzeremo e ospiteremo presso il nostro monastero il XXXII° Convegno Ecumenico Internazionale di Spiritualità Ortodossa, che avrà per titolo: “Abba Pacomio, alle origini della vita comune”. Se s. Antonio il Grande è considerato dalla tradizione il padre del monachesimo, in particolare nella sua forma anacoretica, il nome di s. Pacomio (ca. 292–346/7), ricordato come il “padre della Koinonia” – ovvero la “Comunione” –, è strettamente associato alla nascita del monachesimo cenobitico. La novità della Koinonia pacomiana, però, non risiede tanto nel semplice fatto di aver riunito dei monaci in una vita comune, quanto piuttosto nell’aver dato vita a una complessa struttura che comprendeva più monasteri, maschili e femminili, sottomessi a un’unica regola comune, e nell’aver elaborato una disciplina spirituale fondata sull’obbedienza alle Scritture, che sottolineava il valore della carità, della corresponsabilità_, della vigilanza, del perdono reciproco e del servizio fraterno. In questo senso, secondo le fonti pacomiane, il ruolo storico di Pacomio fu quello di aver fatto sì che una grande moltitudine di persone diventasse “un solo spirito e un solo corpo”. In ideale prosecuzione dei convegni dedicati a s. Basilio e s. Antonio il Grande, il convegno di quest’anno, facendo tesoro degli ampi studi degli ultimi decenni e a partire da una rilettura dei testi che compongono il Corpus Pachomianum, mira ad approfondire alcuni degli aspetti più caratteristici dell’esperienza monastica e dell’insegnamento di s. Pacomio, come anche della vita concreta della Koinonia, inquadrandoli del più ampio contesto ecclesiale e monastico egiziano. In un approccio che vuol essere sia storico che spirituale, si cercherà di far emergere anche l’influenza di Pacomio sulla tradizione monastica successiva, come anche le sfide e le opportunità che il suo messaggio di comunione è tuttora in grado di offrire alla chiesa e al mondo di oggi. |
Just like every year for over thirty years now, we are delighted to announce that the Monastery of Bose will organise and host the 32nd International Ecumenical Conference on Orthodox Spirituality from 2 to 5 September 2026, under the title: “Abba Pacomius, at the origins of communal life”.While St. Antony the Great is traditionally regarded as the father of monasticism, particularly in its anachoritic form, the name of St. Pachomius (c. 292–346/7), remembered as the “Father of the Koinonia” — that is, “Communion” — is closely associated with the origins of cenobitic monasticism. The novelty of Pachomius’s Koinonia, however, lies not so much in the simple fact of having brought monks together in a communal life, but rather in having created a complex structure that encompassed multiple monasteries, both male and female, subject to a single common rule, and in having developed a spiritual discipline founded on obedience to the Scriptures, which emphasized the value of charity, shared responsibility, vigilance, mutual forgiveness, and fraternal service. In this sense, according to Pachomian sources, Pachomius’s historical role was that of having ensured that a great multitude of people became “one spirit and one body.” As an ideal continuation of the conferences dedicated to St. Basil and St. Anthony the Great, this year’s conference, drawing on the extensive studies of recent decades and based on a reappraisal of the texts comprising the Corpus Pachomianum, aims to explore some of the most characteristic aspects of St. Pachomius’s monastic experience and teaching, as well as the concrete life of the Koinonia, situating them within the broader Egyptian ecclesial and monastic context. Through an approach intended to be both historical and spiritual, the conference will also seek to highlight Pachomius’s influence on subsequent monastic tradition, as well as the challenges and opportunities that his message of communion continues to offer to the Church and the world today. |